El Crazydog
Non lascia scampo.
Scrivo per svuotare la testa. Consapevole della mia postura. Attento ai dettagli. Respiro. Inspiro. Espiro. Inspiro. Espiro. Penso a cosa scrivere. Scrivo senza pensare. È la creatività che fluisce, l’arte che incontra l’intelletto. La logica e la follia. L’espressione di ciò che sono, di ciò che ero e di ciò che sarò. Senza sapere come farlo ma consapevole di fluire nel corso del tempo che è la vita.
La vita come un fiume senza onde, come un fiume in tempesta che trasporta la terra e i sassi. I pesci che nuotano controcorrente. Sono un salmone. Un salmone in solitaria che risale la corrente di tanto in tanto, ma solo per prendere la rincorsa e ricominciare a fluire, a scivolare quasi, tra le onde del fiume, saltando, come un kayak nella Suru Valley, che rimbalza, si inerpica lungo il fiume, scorre, vuole vedere la fine ma il fiume non finisce, è l’acqua della vita, la schiuma che bagna la pelle di chi surfa senza muta.
È il cambiare delle stagioni: il rosso dell’autunno, il giallo dell’autunno, il marrone dell’autunno. È sempre la stessa stagione. I colori cambiano e cambia il clima, cambia il tempo, cambia la vita. Ma tutto è sempre lo stesso e si ripete.
O forse tutto cambia per cambiare e non torna. E ciò che era non sarà. E ciò che è rimane. E resta ciò che verrà e la vita continua a fluire.
È un arcobaleno che si incontra all’orizzonte con il mare. Un tramonto nei campi infiniti dell’interior de Uruguay. La vita che scavalca il confine.
È la pioggia a catinelle di Misiones, che inonda i locali, che ti arriva alle ginocchia mentre giochi a biliardo. È una palla che entra dove deve entrare e si incastra. È una signora anziana che sale le scale e si ferma tre volte. Un ragazzino che in bicicletta non si ferma allo stop. Un aereo che cade. È un pappagallo che ripete quello che dico, che ripete quello che dico, quello che dico, che dico, dico. Un cane che si morde la coda. È la situazione in cui per superare il capitalismo allora il capitalismo deve crescere. È il capodanno con gli amici. La scia nel cielo di un aereo intercontinentale.
E se la foresta pluviale si asciuga cosa resta? La siccità delle gole arse dalle condanne della mente.
Signora, ma non le sembra strano che qui vada tutto a rotoli? Chiede il poliziotto all’avvocata. Dipende dai chili di merda che lo stato produce, risponde il narcotrafficante all’oncologo.
Puoi meditare tutto il giorno però se il sole inizia a sorgere a ovest c’è poco da fare. Come prevedere il cambiamento è da sempre un problema per un project manager ma gli dà lavoro. Un progetto sempre uguale è noioso e la disoccupazione dilaga.
Il popolo insorge se sale il prezzo del caffè, ma quando ci tagliano le gambe con le meschinità di una vita a metà, allora tutti zitti.
E se il troppo stroppia, il poco ti lascia un gusto amaro in bocca, come quello del Fernet che usi per lavare il cesso.
E la signora delle pulizie? In vacanza a Miami e il figlio in Giamaica. Ecco perché a pubblicare su Instagram resta solo il padre ammalato che zoppica di fronte alla penombra dello stato assassino.
Si autoproclama re degli innocenti chi colpa porta e nel ventre della figlia la speranza è morta dopo quasi otto mesi. Una riforma letteraria non aiuta ma alimenta gli animi in un mondo cieco dove il non vedente guida e il sordo canta.
È la solita ribellione degli animi pacifici che dall’Atlantico non dal Pacifico prendono la rincorsa per incontrare chi dall’altro aspetta senza vedere l’orizzonte. Il mare si sta già calmando, le onde si attutiscono e la fame è saziata dal ricordo di quella serata con gli amici sotto un salice piangente.
Birra alla mano e tanti sorrisi, finiamo per dormire fino all’ora del risveglio. Si sveglia presto il marinaio e poi riparte, è un nuovo viaggio, una nuova era, è il ricircolo dei secoli che al ripetersi tornano a ripetersi, tornano a ripetersi, tornano a ripetersi.
Tu però stai tranquillo, e vai in palestra alle cinque, quando non c’è ancora nessuno: svegliati presto, il mattino ha l’oro in bocca.
La vita è tutto questo.
PS. Se mi lasci un commento o condividi questo #Crazydog ti amo 💚. Se no ti voglio bene lo stesso, forse un po’ meno 😜.

